Arroganza e psicoterapia
“L’arroganza è l’assenza di comprensione” Aristotele
Chi è arrogante ostenta superiorità rispetto agli altri con atteggiamenti presuntuosi, altezzosi o sprezzanti. L’arrogante si mostra sicuro di sé, a volte aggressivo in maniera del tutto gratuita, col risultato che i suoi interlocutori possono rimanere impressionati dal suo piglio, confondendo la sua altezzosità con la sicurezza di sé.
Arrogante o sicuro di sé?
La sicurezza di sé è basata sulla consapevolezza di sé e su una buona autostima; ne deriva l’atteggiamento assertivo di chi sa esprimere le proprie idee, i propri desideri, i propri bisogni, anche quando le aspettative degli altri spingono in un’altra direzione. Chi è sicuro di sé non ha bisogno di svalutare o prevaricare l’altro con atteggiamenti insensibili o rabbiosi per avere o dare l’illusione di valere più di loro, né di vantarsi per le proprie qualità, vere o presunte che siano, come fa l’arrogante.
Arroganza e narcisismo
Ma perché una persona è arrogante? Per quanto possa dare l’impressione di essere sicuro del fatto suo, l’arrogante in realtà utilizza questa modalità per fronteggiare l’angoscia e l’insicurezza.
L’arroganza è una caratteristica spesso associata al narcisismo: nel narcisismo grandioso l’arroganza, il senso di superiorità, il disprezzo e la mancanza di empatia per il prossimo sono una costante. I narcisisti, però, pur essendo centrati su se stessi al punto da non riuscire a vedere gli altri, in realtà hanno sempre bisogno di suscitare ammirazione e apprezzamento per nutrire la loro fragile autostima. Per lo stesso motivo, svalutano chi li circonda, spesso proiettando su di loro quelle parti di sé che sentono come inaccettabili e non corrispondenti con il Sé grandioso nel quale si identificano.
In questi individui spesso descritti come “pieni di sé” si annida un sentimento di vuoto doloroso e spesso manca un chiaro senso di sé: la grandiosità è in realtà una difesa rispetto a un’insicurezza profonda e al sentimento più temuto, la vergogna.
Arroganza e psicoterapia
Solitamente l’arrogante non è affatto motivato ad affrontare una psicoterapia; spesso ad arrivare nello studio dello psicoterapeuta sono le persone che stanno a suo fianco. Una situazione piuttosto frequente è quella di coppie formate da un uomo arrogante e svalutante con tratti narcisisti, e da una donna legata a lui da una dipendenza affettiva, che cerca un aiuto psicologico per gestire la sofferenza legata alla relazione e alla perdita dell’autostima e della propria dimensione relazionale e progettuale.
Chi è arrogante è soggetto a ripetuti fallimenti sentimentali e relazionali e a difficoltà interpersonali in ambito lavorativo, ma questo raramente diventa uno stimolo a intraprendere una psicoterapia perché la causa di tutti i problemi tende ad essere attribuita agli altri. Capita che l’arrogante si rivolga a un terapeuta perché non riesce a controllare la sua aggressività e si trova a fare i conti con le conseguenze della sua rabbia distruttiva.
In altri casi a portare in terapia queste persone sono profondi sentimenti depressivi legati a situazioni o a momenti della vita che impongono bilanci e riflessioni: lutti e separazioni importanti, o i limiti che ci si trova ad affrontare alla soglia della mezza età rendono inefficaci le strategie solitamente messe in atto dall’arrogante per affrontare le situazioni, imponendo un confronto ineludibile con la realtà.
A prescindere dal motivo che spinge l’arrogante a contattare uno psicologo, la psicoterapia a indirizzo psicoanalitico può essere di grande aiuto, permettendo al paziente di entrare in contatto con il suo vero Sé.
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Dr.ssa Sara Pagani - Centro Clinico SPP Milano età adulta